È fresco di stampa uno speciale di 32 pagine che ricorda a tutti i valsusini i settant’anni del monumento al Sacro Cuore, su a Rocca Bianca, Meana. È stato curato dal parroco don Enzo Calliero ed è il racconto dell’idea, della sua preparazione, poi della sua realizzazione, fino al 6 giugno del ’48, quando fu inaugurato. Lo volle il vescovo di allora, mons. Umberto Ugliengo e fu il grande impegno del parroco don Luigi Viberti. Era il monumento alla riconoscenza dopo gli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale. L’inaugurazione fu preparata da una grande Peregrinatio Mariae, con la statua della Madonna del Rocciamelone che visitò tutte le parrocchie della Valle. Il 6 giugno salirono a Rocca Bianca più di 10.000 persone. Con il vescovo di Susa, c’erano anche il vescovo di Asti ( già vescovo di Susa) mons. Rossi e l’ausiliare dell’arcivescovo  di Torino, mons. Bottino, il prefetto di Torino, Carcaterra, l’on. Bovetti, il sen. Sibille.  A nome dei sindaci, parlò il sindaco di Susa, Agostino Bilotta . Per la costruzione del Monumento furono impiegate 12.000 ore di lavoro. Furono impiegati 200 qluintali di cemento, 12 di ferro. Furono raccolte quasi 4milioni di offerte, tra cui 625.000 dai valsusini d’America.

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