Nel periodo di incertezza che segue alla fine dell’Impero Romano, durante la discesa in Italia di Teodorico, un giovane intende uccidere il re barbaro, ma viene fermato da un giovane studente che lo porta in salvo e ne diventa il tutore. Quel giovane è Benedetto, il futuro fondatore dell’ordine benedettino a cui si deve tra le altre cose, la conservazione e la trasmissione del sapere dalla possibile distruzione barbarica.

Con una scrittura fluida e avvincente, il grande e poco conosciuto scrittore Louis De Wohl ci fa immergere in quel periodo di tensione e cambiamento, durante il quale il giovane Benedetto da Norcia percorre il proprio cammino di discernimento fino alla grande intuizione della Regola. La capacità di De Wohl di trasportare il lettore negli ambienti e nelle situazioni descritte, permettono di entrare in contatto con questi giganti della fede rendendoli più vicini, quasi amici. Con la lettura de “La Città di Dio” edito da BUR, potremmo seguire Benedetto nei suoi viaggi, nei suoi travagli interiori e capire che un santo non è qualcuno di eccezionale, ma un uomo o una donna che hanno semplicemente aperto cuore e orecchie alla brezza della voce di Dio nelle tormentate e rumorose pieghe della realtà. Una lettura piacevole e istruttiva.

Andrea Andolfatto

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