C’è anche un medico dell’associazione Rainbow4Africa sulla nave dell’ong spagnola Proactiva OpenArms, al largo del Golfo della Sirte, che ha denunciato la Guardia costiera libica per aver lasciato morire una donna e un bambino a bordo di un gommone in difficoltà. Si tratta della dottoressa Giovanna Scaccabarozzi, che quest’inverno ha lavorato a Bardonecchia, in Alta Valle di Susa, per assistere i migranti che cercavano di superare il confine tra Italia e Francia.

“Oggi ha soccorso una donna, naufraga, attaccata a un pezzo di legno – si legge sulla pagina Facebook di Rainbow4Africa – Una donna, unica viva di un naufragio che probabilmente ha coinvolto 80 persone. Poi ha raccolto cadaveri, che stanno tutti ordinati in sacchi bianchi sul ponte della nave”. “Giovanna è una donna di grande esperienza. Un grande medico, una grande persona – afferma il presidente di Rainbow4Africa, Paolo Narcisi – Per un pugno di percentuale nei sondaggi la nostra politica ha deciso di non essere umana, ha deciso di non soccorrere e di conseguenza ha deciso di uccidere. Io non uccido”.

Giovanna a bordo della nave con la donna salvata

Giovanna a bordo della nave con la donna salvata

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