Chi conosce la giavenese Mara Rosso sa quanti tipi “strampalati” abbia conosciuto e quante avventure (e disavventure) abbia vissuto nel corso della sua vita. Alcuni degli individui bislacchi realmente incontrati e qualche avventura improbabile vissuta per davvero (e accuratamente registrata, su facebook e su qualche taccuino) hanno trovato spazio all’interno del suo primo romanzo, un giallo intitolato “Delitti per Diletto” (200 pagine circa, 14 euro) e pubblicato, nel mese di luglio, dalla piccola casa editrice coazzese “Periale”.

Il titolo è molto più che una semplice allitterazione, perché contiene già preziose informazioni circa la trama di un romanzo che si dipana fra Cavenna, Abellana (due località immaginarie ma non troppo, un po’ come la Vigata di Camilleri), la Sacra di San Michele e Mont Saint-Michel, in Normandia. “Delitti per diletto” parte, e non poteva accadere diversamente, trattandosi di un giallo, con un misterioso omicidio in un giardino botanico che pare essere in qualche modo legato al “volo” di un uomo spinto giù dall’abbazia normanna, qualche tempo prima. Sui due omicidi, a cui se ne aggiungeranno altri ben più raccapriccianti, indagheranno i Carabinieri ma soprattutto Barbara, alter ego dell’autrice e cugina ficcanaso della vittima, uccisa quasi sotto ai suoi occhi nel giardino botanico.

Intorno alla metà del libro, il romanzo pare prendere una piega “fantasy”, con richiami agli alieni e ad alcune teorie “complottiste”, stile “Il Codice Da Vinci” (che pure svolge un ruolo nella trama), ma è soltanto un’illusione: alla fine, il quadro si ricomporrà secondo criteri rigorosamente razionali ma non per questo meno sconcertanti e sorprendenti.

Oltre non si può andare, per non togliere al lettore il gusto piacevole di una narrazione certamente atipica. Non si può, infine, non menzionare l’ottima lavoro di editing svolto da Maria Teresa Carpegna, “signora” delle edizioni Periale che, per questo libro, si è servita della Grafica Veneta, la tipografia che già lavora con i più grandi nomi dell’editoria italiana e che garantisce una lettura piacevolissima anche al tatto, all’olfatto e all’udito.

Alberto Tessa 

© Riproduzione riservata