Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15): questo è il compito che Gesù consegna ai suoi discepoli e dunque, attraverso i secoli, anche a ciascuno di noi cristiani, nella forma e nella condizione di vita che gli sono proprie.  Il compito di trasmettere la fede è di tutti, ma per alcune persone assume un significato speciale.  E non solo per i vescovi, i sacerdoti, i religiosi: anche per i catechisti, coloro che rispondendo ad una chiamata particolare ricevono un mandato, l’incarico ufficiale da parte della Chiesa di annunciare il Vangelo. Una grande responsabilità, dunque, ma in un certo senso anche un privilegio, che va esercitato con serietà, equilibrio e gioia.

La gioia dovrebbe essere la dimensione normale del cristiano – “Siate sempre lieti nel Signore. Ve lo ripeto, siate lieti!” (Fil 4,4) – e, come ci ha ricordato Papa Francesco nella sua esortazione Evangelii Gaudium, ancora più gioioso ha da essere chi di questo Signore della vita si fa annunciatore.

Essere lieti non significa però essere inconsapevoli delle difficoltà insite nel faticoso, incessante lavoro di trasmettitori della fede, soprattutto in questi tempi in cui tante famiglie avvicinano i figli al percorso di crescita cristiana animati da buone intenzioni, ma spesso inconsapevoli del significato profondo di ciò che stanno intraprendendo e incapaci di accompagnare i figli nel loro cammino spirituale. Più che mai è necessario in un contesto come quello attuale che il catechista sia conscio dell’importanza di essere preparato e motivato.

Per aiutare i catechisti diocesani nel loro percorso formativo, la Commissione diocesana per la catechesi propone in questo inizio di anno pastorale due iniziative.

La prima sarà l’ormai tradizionale ritiro spirituale di inizio anno catechistico che si terrà martedì 11 settembre alle ore 21.00 a Villa San Pietro di Susa e sarà guidato da don Antonello Taccori. Sarà un’occasione di riflessione e di spiritualità, per rivedere le proprie motivazioni in questo servizio pastorale e per approntare un bagaglio di risorse interiori a cui attingere nel cammino che si sta per intraprendere.

Con un’attenzione rivolta più ai contenuti, invece, la seconda proposta: il corso diocesano per catechisti, quest’anno organizzato con la Commissione diocesana per l’ecumenismo. Sarà articolato in tre incontri serali, su temi di grande interesse: mercoledì 19 settembre don Andrea Fontana, catecheta della Diocesi di Torino, direttore dell’ufficio per il catecumenato, parlerà di “Evangelizzazione ed ecumenismo”; mercoledì 26 settembre don Marco Gallo, direttore dell’ufficio catechistico della Diocesi di Saluzzo, relazionerà sul rapporto tra Eucaristia e chiese cristiane e, infine,  giovedì  4 ottobre don Michele Roselli, direttore dell’ufficio catechistico della Diocesi di Torino, si confronterà con il tema dell’”Educazione religiosa dei ragazzi in ambito ecumenico”. Tutti gli incontri si svolgeranno a Villa San Pietro di Susa alle ore 21.00.

Perché questa scelta? Sempre più spesso nelle nostre comunità, o per lo meno nei nostri paesi, si incontrano persone appartenenti ad altre confessioni cristiane, senza contare quelli storicamente presenti sul nostro territorio, valdesi in primo luogo. Con queste persone sono sempre più frequenti le occasioni di confronto ed è giusto che i catechisti abbiano una base di preparazione più solida sul grande, a volte un po’ negletto, ma importantissimo tema dell’ecumenismo. Non dimentichiamo che ogni domenica, nel Credo, preghiamo per una Chiesa una, santa, cattolica e apostolica, e dobbiamo impegnarci a lavorare affinché questa Chiesa “una” torni ad essere una realtà.

Invitiamo perciò tutti i catechisti a partecipare numerosi, gioiosi, pieni di entusiasmo a tutti gli incontri proposti, sia il ritiro, sia gli incontri del corso.

La Commissione diocesana per la Catechesi

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