Il Monte Thabor  è da sempre molto caro alla tradizione religiosa degli abitanti di Melezet e proprio qui, ad un’altezza di 3178 m s.l.m., venne edificata la Cappella dedicata alla Vergine Addolorata.

Non si conosce la data della prima costruzione perché non esistono al riguardo documenti anteriori al 1600 in quanto un incendio, durante le guerre di religione, interessò l’archivio che, probabilmente, li conservava.

Si presume comunque che la cappella sia molto antica e che fosse già presente ai tempi delle Crociate, quando nacque un interesse nuovo verso la Terra Santa come testimoniano anche i nomi ed i toponimi dei territori circostanti (Re Magi, Torre di Barabba, ecc).

Attualmente, le condizioni del piccolo fabbricato che è di proprietà del Comune di Bardonecchia ma situato in territorio francese, sono critiche, anche a causa del ghiacciaio sottostante che, fondendo, è responsabile di un progressivo scivolamento del terreno verso valle.

Don Gianpaolo Di Pascale, parroco di Melezet e delle altre frazioni di Bardonecchia  spiega che la volontà di tutti (Parrocchia, Amministrazione Comunale e Comunità) è quella di provare a “salvare” la preziosa Cappella e, attualmente, si è nel pieno della fase burocratica legata all’ottenimento dei permessi ed alla realizzazione  e scelta del progetto più idoneo.

Sono attualmente al vaglio diverse soluzioni e forse la più semplice  sarebbe quella di abbattere la parte antistante e  conservare e ristrutturare quella più antica in cui è situato l’altare.

Il principale ostacolo da superare è sicuramente quello economico.  Per questo si sono già organizzate numerose raccolte fondi e molte persone hanno contribuito con generose offerte permettendo di accumulare una cifra importante che oggi si trova sul conto intestato alla Parrocchia di Melezet. L’importo tuttavia non è ancora sufficiente visto che, come si può facilmente immaginare, i costi in alta quota aumentano sensibilmente. Basti pensare che solo per effettuare i sondaggi con l’elicottero è stata  spesa la bellezza di circa  2000 euro.

La speranza dunque, è quella di riuscire ad integrare in qualche modo questa cifra e, concluso l’iter burocratico, iniziare i lavori nella primavera del 2019.

Alessia Bellet

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