Si respirava un’aria frizzante, e non soltanto per motivi climatici, lo scorso fine settimana, al cinema- teatro San Lorenzo di Giaveno. I volontari della struttura parrocchiale hanno infatti voluto celebrare la riapertura della stagione con una “tre giorni” di proiezioni di qualità accompagnate dai commenti di ospiti prestigiosi presenti in sala.

Si è iniziato venerdì 31 agosto, con “Ulysses, a dark Odissey”, capolavoro “distopico” del regista torinese Federico Alotto che ha fuso con maestria l’Ulisse di Omero con quello di James Joyce, inserendo anche numerose citazioni cinematografiche: da “Sin City” a “300”, passando per “Hunger Games” e ambientando la storia nella Taurus City (trasposizione dark della nostra Torino) del 2020.

A fine serata, Edoardo Favaron, volontario del cine giavenese, nonché consigliere delegato alla Cultura, ha presentato due degli attori del cast: Andrea Zirio, protagonista e coproduttore, e Alessia Pratolongo. Tanti sono stati gli aneddoti raccontati da Zirio, a partire dal faticoso “arruolamento” della star hollywoodiana Danny Glover, indimenticato protagonista, insieme a Mel Gibson, dei film “Arma letale”. “Il cachet inizialmente richiesto da Glover per una settimana di riprese era di 300mila dollari, ma, attraverso mille stratagemmi, siamo riusciti a togliere uno zero alla cifra iniziale” ha spiegato “Ulisse” Zirio che ha anche elogiato la performance della cantante Skin, leader della band inglese degli Skunk Anansie, che nel film recita il ruolo dell’indovino Tiresia.

Nel pomeriggio di sabato, i più piccoli hanno potuto assistere alla proiezione del film di animazione “Gli Incredibili” e partecipare a un’avvincente caccia al tesoro, non prima di avere fatto una buona merenda. Successivamente, gli ex docenti “pascaliani” Valter Alovisio, Carla Mattioli e Sergio Rapetti hanno letto alcuni passi dell’Odissea di Omero che hanno preceduto una nuova proiezione del film di Alotto. Domenica 2 settembre, infine, il regista vincitore del David di Donatello, Davide Ferrario, ha presentato il suo libro, intitolato “Scherma schermo”. La serata si è conclusa con la proiezione del film “Al massimo ribasso”, opera del regista Riccardo Jacopino, a cui ha assistito anche parte del cast.

Sembrano dunque essere più lontani i timori che, fino allo scorso maggio, minacciavano il futuro del cinema giavenese: la campagna di “arruolamento” di nuovi volontari, iniziata poco prima dell’estate, sta dando i suoi frutti e sono state circa 500 le persone che hanno compilato il questionario anonimo con cui gli spettatori hanno dato consigli su come migliorare l’”appeal” dell’unico cinema rimasto aperto in Val Sangone. I locali sono stati “rinfrescati” e presto arriverà anche il distributore di bevande calde, per un confort ancora maggiore. Suggestiva è stata anche la mostra “Dietro le quinte del cinema” in cui sono stati esposti alcuni macchinari utilizzati prima dell’avvento della tecnologia digitale.

Alberto Tessa

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