La ferita lasciata dagli incendi dello scorso ottobre brucia ancora, ma soprattutto occorre mantenere l’attenzione su una situazione che, a distanza di un anno, continua a essere critica. L’emergenza ha dato vita a una fitta rete di solidarietà in cui, ben presto, si è inserito anche l’intervento dei gruppi FAI (Fondo Ambiente Italiano) giovani provenienti da tutta Italia.

“Molte persone ci hanno contattato per chiedere come si potesse dare una mano” – ha spiegato Davide Ligas, capogruppo del FAI Giovani Valle Susa – “Da subito ci siamo attivati con la sindaca di Mompantero Piera Favro e, con lei, abbiamo concordato che come FAI, nell’immediato, non sarebbe stato possibile fare nulla perché l’emergenza doveva essere gestita dai professionisti, dai vigili del fuoco, dagli AIB e dai tecnici. Tuttavia, come FAI, sentivamo l’obbligo di fare qualcosa per proteggere il nostro patrimonio ambientale, quindi abbiamo organizzato dei campi di volontariato in un momento successivo”.

Articolo completo su La Valsusa del 13 settembre.

Alessia Taglianetti

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