E’ ben noto che gli abitanti della Valsusa, e non solo, in occasione dei più importanti avvenimenti personali, nonché delle ricorrenze associative, guardano lassù, oltre i 3500 metri della vetta del Rocciamelone, alla statua della Madonna patrona della valle. Non stupisce quindi che l’AVIS Comunale di Susa, da 73 anni benemerita nella donazione volontaria del sangue, già da molti anni proponga l’appuntamento della salita alla vetta della sacra montagna, appuntamento arduo ma gratificante per tutti, soci e simpatizzanti.

Così è stato anche quest’anno, sabato 1 settembre. C’e chi ha scelto di salire il giorno precedente, passando la notte alla Ca’ d’Asti, chi si è alzato prima dell’alba, effettuando tutta la salita in un sol tratto, ma in tutti una grande voglia di arrivare in tempo per assistere alla Santa Messa,  celebrata, come ormai da molti anni, da don Gianluca Popolla, cui va uno speciale ringraziamento. Alla funzione, intensamente partecipata, i labari della Comunale di Susa e delle altre AVIS  consorelle, che come ogni anno ci hanno onorato con la loro partecipazione.

Sono rappresentate le Comunali di Bardonecchia, Bussoleno, Caselle, Giaveno, Oulx-Sauze d’Oulx-Cesana, Venaus e Val Cenischia, Vinovo. Graditissima ed apprezzata la presenza, anche questa volta, di un nutrito numero di musicanti, che con i loro strumenti hanno accompagnato la cerimonia; non può mancare un sentito grazie a questi ragazzi che hanno aggiunto alla fatica della salita, quella di trasportare fin lassù i loro strumenti.

Poi alcune foto-ricordo ai piedi della statua, illuminata dal sole, qualcosa di caldo offerto dal sempre partecipe Fulgido Tabone, e si comincia la discesa fino al Rifugio della Riposa, dove ci aspetta una buona polentata, condita da canti e ancora tanta musica, fino all’ora del rientro, nel tardo pomeriggio, con la promessa che il prossimo anno, tempo permettendo, saremo ancora più numerosi.

F.B.

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