In occasione dell’ultimo consiglio comunale, il primo del 2020 e dopo una lunghissima pausa dovuta all’emergenza sanitaria, svoltosi mercoledì 27 maggio in una sala consiliare con le distanze segnate sui sedili, liquidi igienizzanti nei punti strategici e mascherine sui volti di tutti, oltre che ingressi contingentati (il massimo era 30 persone, praticamente raggiunto), la maggioranza della sindaca Bruna Consolini si è divisa sulla delibera contro i ripetitori del famigerato 5G, documento che infatti non è stato approvato.

La delibera presentata dalla sindaca, che aveva annunciato di lasciar votare ogni consigliere secondo la propria sensibilità, e poi letta dalla sua vice Cinzia Richetto, prevedeva in buona sostanza, in nome del principio di precauzione, il divieto di installazione di antenne 5G nel territorio comunale, prima di avere a disposizione uno studio ad hoc sui possibili effetti delle onde elettromagnetiche sulla salute dell’intera comunità.

Tra il pubblico presente, anche un gruppo di attivisti di Codarem, il comitato valsusino, con sede a Bussoleno, che si oppone all’installazione delle antenne 5G. E su questo argomento, la maggioranza si è divisa.

Servizio su La Valsusa del 4 giugno.

Giorgio Brezzo

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