Sono anni di crisi, un lungo periodo in cui purtroppo si assiste alla chiusura di un certo numero di attività commerciali e di negozi.

Anche in paese le serrande abbassate non si contano più. Ed allora ecco che l’amministrazione guidata dalla sindaca Bruna Consolini ha deciso di mettere in campo un aiuto concreto per risollevare le sorti del settore del commercio.

Di che si tratta? Davide Sacco, capogruppo di maggioranza con delega al commercio, illustra l’iniziativa:

“È una bella opportunità per le imprese di commercio, artigianato e servizi: praticamente non si pagheranno tributi comunali per un periodo fino a quattro anni. Le richieste vanno presentate entro il 28 febbraio di ogni anno, salvo proroghe”.

Come funziona questa opportunità? “La legge specifica introduce un nuovo regime di aiuto a sostegno dell’economia locale: sono i contributi per la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi, nei Comuni fino a 20mila abitanti; contributi che possono durare fino a quattro anni, e che l’amministrazione comunale ha stabilito, usufruendo delle risorse disponibili nell’ambito di un Fondo istituito presso il Ministero dell’Interno, e che ammontano a 5 milioni di euro per il 2020, 10 milioni per il 2021, 13 milioni per il 2022 e a 20 milioni annui a decorrere dal 2023″.

Ampio servizio su La Valsusa del 13 febbraio.

Giorgio Brezzo

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