Giaglione è fra i paesi della Valle di Susa in cui sopravvive l’antico rito della danza delle spade: gli spadonari hanno il compito di accompagnare la statua del santo patrono Vincenzo durante la processione in suo onore. Quest’anno le date da appuntarsi sono martedì 22 e domenica 27 gennaio. Oltre ai quattro spadonari, gli altri protagonisti della festa sono le priore, che indossano il costume tradizionale, e la portatrice del Bran, struttura che simboleggia l’albero di maggio.

Il programma del 22 prevede la Messa alle 10:30 e al termine l’esibizione degli Spadonari sul sagrato della chiesa. Nel pomeriggio, alle 15:30, sarà celebrato il vespro dopodiché sarà riproposta la danza delle spade insieme al corteo della locale Banda Musicale.

Domenica 27, giorno della cosiddetta Ottava, verranno replicati gli appuntamenti del martedì mattina. Il pomeriggio, invece, alle 16 partirà il corteo della Banda Musicale dalla scuola di musica “M. Alessandro Chiamberlando” fino al piazzale antistante le scuole elementari con esibizione degli Spadonari. Alle 16:30 si terrà il concerto della Banda Musicale di Novalesa diretta dal maestro Angelo Perottino e di quella di Giaglione diretta dal maestro Lorenzo Bonaudo.

A introdurre le giornate di festa due appuntamenti: sabato 19 gennaio alle 21 al centro polivalente lo spettacolo “Le busìe ‘d Carlevè“, commedia dialettale presentata dalla Companìa dij Borgh. L’incasso sarà devoluto all’UGI (Unione Genitori Italiani) del centro oncologia infantile dell’ospedale Regina Margherita di Torino.

Domenica 20 gennaio alle 17:30 nella chiesa parrocchiale concerto di canti popolari e contemporanei del coro Policromae diretto dai maestri Giorgio Troisi e Sergio Nodelli e del coro Piemonteis “La Roca” di Cavour diretto dal maestro S. Bertone.

Sara Ghiotto

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