Nei Paesi scandinavi è ormai diventata una prassi abbastanza consolidata quella di lasciare, in spazi pubblici preposti, durante la brutta stagione, giacche invernali in buono stato che possano essere prese da persone che ne hanno bisogno.

Anche in quelle nazioni, il cui stato sociale è più avanzato rispetto ai Paesi del sud Europa, esistono organizzazioni pubbliche e private in grado di fornire un supporto continuo alle persone in difficoltà economiche, ma, spesso, il senso di vergogna e l’imbarazzo che si prova nel chiedere una mano, magari a chi si conosce, diventano ostacoli insormontabili per chi fatica a mettere insieme tre pasti al giorno.

Un’iniziativa molto simile è nata da poco anche a Giaveno, grazie alla sinergia fra il Comune, l’Ufficio Turistico e il Cafè delle Arti di via Umberto I.

“L’idea è venuta a Marta Bertola del Cafè delle Arti — ammette Marilena Barone, assessore al Commercio di Giaveno — E ci ha subito trovati entusiasti. Io stessa ho portato qualche giacca che, per problemi di misure, non indosso più, ma che mi sarebbe dispiaciuto buttare nell’immondizia, visto il buono stato di conservazione”.

In pratica, l’idea funziona così: chi ha qualche giaccone usato che vuole regalare lo porta all’Ufficio Turistico (situato in Piazza San Lorenzo), dal martedì alla domenica, dalle ore 15,30 alle 18,30.

I capi saranno esposti sul retro della struttura, un luogo relativamente riservato, e chiunque ne ha bisogno potrà prenderne uno.

“L’iniziativa è stata messa in piedi da una settimana circa, ma possiamo già affermare che funziona — spiega Daniele Casalone dell’Ufficio Turistico — Le giacche che ci erano state portate sono già state prese; per fortuna ne sono arrivate altre, ma anche queste stanno rapidamente finendo”.

L’iniziativa è dunque molto positiva, ma sta mettendo in luce come anche in mezzo a noi ci sia gente che, d’inverno, fatica letteralmente a scaldarsi.

Alberto Tessa

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