Cultura

A Giaveno torna la Festa del Fungo: ma chi sono i nemici dei “bolè”? Senza dubbio vento e “patachin”

I funghi ci sono, anche se non sembrano troppo abbondanti e la maggior parte è un po’ ammaccata, a causa del vento degli scorsi giorni. “Comunque, se l’estetica latita un po’, il gusto è quello di sempre, inconfondibile”, spiega Nando Rolando, settantenne boulajour di Forno di Coazze che spesso, con la moglie Ornella, scende al mercato dedicato di Piazza Molines a Giaveno per vendere questi speciali frutti del bosco.

A parte il vento, c’è qualche altro nemico per porcini & Co.? “Certo che sì — spiega Rolando, scherzando ma non troppo —. I ‘patachin’ sono pericolosissimi. Appena cominciano a spargersi foto su Facebook e Instagram di cestini pieni di funghi raccolti nelle nostre zone, ecco che arrivano a frotte. Cominciano a battere palmo a palmo i boschi, senza una meta precisa e quando trovano qualcosa fanno un disastro, perché anche nella raccolta e nel trasporto a valle bisogna avere cura. Si immagini che io uso ancora il cestino, nemmeno lo zaino che pure mi sarebbe più comodo, perché così i funghi raccolti possono ‘respirare’, disperdere le loro spore nel bosco durante il mio cammino di ritorno e soprattutto non finiscono a casa ammaccati”.

Servizio su La Valsusa del 29 settembre.

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