L’acqua della rete idrica giavenese è buona da bere, sana.

Ma a Giaveno qualcuno ha anche pensato che non ovunque è così e che comunque c’è sempre modo di migliorare.

Questo qualcuno è un terzetto di giovani imprenditori, tutti nemmeno trentenni, che dal 2020 ha iniziato a produrre un interessante modello di sanificatore domestico per l’acqua in un piccolo stabilimento in via San Luigi.

La start up in questione è la Tecnowa e il loro prodotto si chiama Euribya. “Innovativo, semplice, con zero manutenzione”, così in estrema sintesi lo descrive Carlo Canepa, torinese, laurea in economia e con alcuni anni di esperienza come revisore contabile.

È uno dei tre soci di Tecnowa, la srl nata nel 2019 grazie alla voglia di mettersi in proprio per fare qualcosa di nuovo e di diverso, una molla che ha spinto lo stesso Canepa, il suo amico e compagno d’università Luca D’Aprile ed il cugino di quest’ultimo, Mattia Franciosa, ad unire le forze per realizzare un progetto già ben definito di un sanificatore antibatterico per l’acqua del rubinetto basato sull’azione dei raggi ultravioletti di classe C.

Una tecnologia già nota, quella UV-C, ma che nei sanificatori domestici non viene impiegata.

Servizio su La Valsusa del 21 gennaio.

Riccardo Salomoni

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