MATTIE – L’eco delle dimissioni della Vicesindaco Daniela Perrachon e della consigliera di maggioranza Martina Benetto, del Consiglio Comunale di surroga con gli ingressi di Valter Agesilao e Pier Francesco Sacco e delle polemiche post consiglio continua ad essere molto forte.

Ecco allora che pubblicamente vuole dire la sua anche la sindaca Marina Pittau e lo fa ufficialmente: “Gentili concittadini, a seguito delle recenti dimissioni da parte di due consiglieri di maggioranza, intendo concedere pubblicamente dei chiarimenti in merito alla mia posizione, in quanto ritengo che la cittadinanza sia tenuta ad essere sempre informata, e sulla base dei principi di democrazia e trasparenza, vorrei che si facesse chiarezza sulle ragioni che hanno spinto i colleghi a farlo, di modo che non vengano travisate questioni di interesse collettivo con questioni di carattere personale.

Mi pare di aver compreso infatti che le recenti decisioni di lasciare la giunta ed il consiglio, siano state motivate da un conflitto personale e caratteriale da parte dei miei consiglieri dimissionari nei miei confronti, in caso contrario, invito coloro in nome della trasparenza a rilasciare anch’essi una dichiarazione se le loro motivazioni fossero fondate da divergenze ideologiche o amministrative e di pubblico interesse, in caso si trattasse invece di semplici ragioni personali e familiari, di limitarsi a farlo presente, nel rispetto della loro riservatezza.

Ritengo che i contrasti siano nati a seguito delle mie richieste di una maggiore partecipazione attiva alla vita pubblica, sui quali facevo affidamento, e per i quali avevo delle aspettative conseguenti al vostro impegno preso e ricordo invece a coloro che si sono lamentati di non essere stati ascoltati e di aver preso decisioni senza consultarli, che più volte sono stati attesi da me in ufficio, e che son venuti meno alla possibilità di un confronto e che considerino che ho dovuto prendere alcune decisioni da sola in quanto la responsabilità ricade solamente sul Sindaco.

Ho potuto invece rilevare dalle dimissioni dichiarate, che mi sono state mosse solamente gravi accuse di lesioni psicologiche e persecutorie dei consiglieri uscenti, pesanti insinuazioni, o che la loro divergenza si fondasse su il loro interesse per il bene del paese, come a lasciar intendere che io fossi in contrasto con tutto questo, accuse che si ripercuotono a danno della mia immagine sia come persona che come ruolo istituzionale, ma ritengo non siano plausibili accuse denigratorie non provate, mosse solamente da un sentimento di rancore personale nei miei confronti. Allora sono costretta ad appellarmi al vostro senso di responsabilità, ricordandovi che avete accettato questo incarico con me e che mi meraviglio non conosceste il carattere della persona con la quale avete deciso di mettervi in lista.

Per quanto riguarda invece le dichiarazioni lasciate di recente dai colleghi di minoranza sui social network di pubblica visibilità ovvero su alcune testate giornalistiche dove mi si accusa di non esser disposta al confronto e in cui si esprimono vaghe preoccupazioni rivolte all’amministrazione, vi ricordo innanzi tutto che noi in campagna elettorale eravamo propensi ad un confronto al quale siete venuti a meno, e di esser più specifici sulle vostre perplessità, sarò lieta così di accogliere le vostre critiche . Colgo l’occasione per ricordare a tutti , a seguito di quanto avvenuto nell’ultimo consiglio, che le critiche saranno sempre ascoltate, senza che sia necessario alterarsi e alzare i toni di voce, ci si può anche esprimere assertivamente, secondo i principi di senso civico, rispetto reciproco e del decoro della figura istituzionale, che in quanto rappresentante della municipalità, sono tenuta a rivestire.

Stiamo lavorando per tutti, il lavoro da fare è molto e per questo a volte sono un po’ esigente, ma lo sono con il carattere che ho sempre avuto.

Ne approfitto con questo per ringraziare gli altri consiglieri di maggioranza che si impegnano ogni giorno e che insieme siamo pronti a venire incontro ad ogni vostra esigenza. Per qualsiasi necessità, sono a vostra completa disposizione”.

Una presa di posizione arriva anche dalla consigliera Francesca Gile: “Cari cittadini e colleghi, intendo fare chiarezza in merito alla mia posizione come consigliere di minoranza autonoma.  A seguito delle dimissioni da parte del capolista di minoranza infatti, la necessità di riorganizzare la leadership, è stata terreno di contrasto mio personale all’interno del gruppo, un contrasto nato da un mio bisogno di espressione e considerazione, che ha generato in me, un conflitto con i miei colleghi.

Vorrei far presente che queste divergenze, essendo fondate appunto da ragioni di carattere personale, non vogliono assolutamente   screditare   le   facoltà   dei   miei   ex   compagni   di   lista,   ma   intendo puntualizzare   che   il   mio   allontanamento   immediato   è   stato   costretto   da   un’esigenza di tutela del rispetto verso la mia persona. Ho ritenuto però che queste ragioni non fossero un valido motivo per rinunciare al mio mandato e al fine di onorare l’impegno preso, ho deciso di andare avanti in maniera autonoma e di continuare a dare il mio contributo.

Per chi invece ha deciso di apostrofarmi in vari modi per la mia scelta, vorrei far presente   che   “minoranza   autonoma”   e   “collaborare   con   la   maggioranza” democraticamente   eletta,   non   significa   necessariamente   “essere   passati   in maggioranza”; farò tutto il possibile per rimanere me stessa fino in fondo e per continuare ad esprimermi in coerenza.

Fui invitata ad entrare in lista pensando di essere stata scelta proprio per come sono ed intendo non compromettermi. Allora vorrei mettere in chiaro che, esprimere il mio personale punto di vista in Consiglio, non deve essere motivo di attacco disonorevole nei miei confronti solo perché’ il mio intervento venne fatto in difesa di una critica mossa all’amministrazione (attacco tra l’altro avvenuto di recente da parte di qualcuno, all’uscita dell’ultima assemblea).

Penso   sia   mio   dovere   seguire   l’operato   della   maggioranza   e   muoverle   critiche quando lo ritengo necessario, ma devo anche essere obbiettiva e riconoscerne i meriti quando le circostanze lo richiedano. Vorrei   precisare   che   ulteriori   insinuazioni   verso   la   mia   persona,   non   saranno accettate ma sarà sempre aperta la possibilità del confronto e del dialogo civile. Ricordando che per qualsiasi richiesta sono a Vostra disposizione, porgo i miei saluti e i miei più sinceri auguri di buon lavoro a tutti”.

Luca Giai

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