Si era posta l’obiettivo di percorrere a piedi i 1400 km che separano la Sacra di San Michele da Monte Sant’Angelo, in Puglia, in una settantina di giorni. E alla fine, zaino in spalla e tenacia da vendere, è riuscita nell’impresa.

Sono passate un paio di settimane dal 12 agosto, quando Chiara Genova ha portato a termine la sfida progettata durante il lockdown. Un progetto nato per ricordare a se stessa e agli altri che non abbiamo bisogno di nulla per essere felici, se non di poterci muovere.

“Ho deciso di concedermi questo viaggio in occasione dei miei 50 anni. Volevo riattivare l’energia persa durante la pandemia percorrendo la linea ideale che unisce i santuari italiani dedicati a San Michele Arcangelo. Perciò ho scelto di partire il 5 giugno dalla Sacra e di terminare il viaggio a Monte Sant’Angelo il giorno prima del mio compleanno – spiega – Non avevo grandi pretese, se non quella di camminare.

Quando ti cimenti in un’impresa del genere se ti crei delle aspettative rischi poi di non riuscire a procedere. Se sei aperto a quello che arriva giorno per giorno riesci invece a godere di tutto ciò che hai”.

Una ventina i chilometri macinati in media ogni giorno, ben oltre i 200 metri che a ciascuno di noi era consentito percorrere durante la quarantena.

Servizio su La Valsusa del 27 agosto.

Federica Allasia

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