Il genio partenopeo aveva già inventato, molto tempo fa, il caffè sospeso.

In tempi di emergenza sanitaria e imminente crisi economica, un caffè non basta più a certe famiglie che potrebbero far fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. E allora ecco che il caffè diventa la spesa sospesa e non soltanto a Napoli.

Succede a Valgioie, terrazza della Val Sangone, dove i clienti che fanno la spesa nell’unico minimarket del piccolo paese, gestito dai coniugi Stefania e Gianni Turello, trovano all’ingresso del locale uno scatolone in cui possono depositare i loro “acquisti solidali” che saranno consegnati alle persone in difficoltà residenti nel comune.

Fatta eccezione per i prodotti freschi, va bene un po’ di tutto: pasta, latte a lunga conservazione, sughi, olio… Ogni piccola donazione può essere fondamentale per qualche altra famiglia.

L’iniziativa è stata subito sostenuta e sponsorizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Grosso.

Finora Valgioie è l’unico paese della Val Sangone “Covid free“, cioè senza nemmeno un caso (accertato) positivo al Coronavirus.

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