Se ne è andato anche lui, Evaristo Tonda Roc, a 93 anni, l’ultimo partigiano di Sant’Antonino. È mancato ieri sera, 15 gennaio, dopo una lunga sofferenza cominciata all’incirca 6 anni fa.

Nato a Sant’Antonino il 16 febbraio 1925, Evaristo Tonda Roc, l’ultimo rimasto in vita, con sua sorella Ivana, dei tre fratelli e due sorelle, ha da sempre sostenuto i valori della Resistenza. Giovanissimo, a 18 anni, ha rifiutato di arruolarsi nell’esercito e si è unito nel 1943 al movimento partigiano, combattendo nelle montagne circostanti di Sant’Antonino e Vaie, fino in Val Sangone, finché non c’è stata la Liberazione del ’45. È stato amico proprio con gli ultimi tre partigiani di Sant’Antonino: Celeste Cantore, Ettore Rumiano e Dionigi Giuliano.

Evaristo ha vissuto prima a Vaie e poi a Sant’Antonino, lavorando in vari campi, inizialmente come muratore, riparatore di biciclette a Torino, come decoratore di cornici, come operaio al Cotonificio Valle Susa e, infine, alle Officine Moncenisio di Condove fino all’ottenimento della pensione.

Ha passato una vita intera con la moglie Elvira: il prossimo ottobre avrebbero festeggiato 70 anni di matrimonio. Il 20 novembre 2016, a Rivoli, aveva invece ricevuto, insieme ad altri partigiani, ex internati nei lager, militari e familiari dei deceduti, la Medaglia della Liberazione, conferita con decreto del Ministro della Difesa, che era stata ritirata dal figlio Dario.

Evaristo con sua moglie Elvira

Evaristo con sua moglie Elvira in una foto recente

Domani, giovedì 17 gennaio, alle 14.30, davanti a casa sua in via Medagli 39, ci sarà la cerimonia di commiato. Successivamente verrà trasportato a Piscina per la cremazione.

Andrea Diatribe

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