Susa

Al Ferrari di Susa con Gino Cecchettin, in ricordo di Giulia

La grandezza di momenti come questi è fermarsi, ragionare con lentezza, avere emozioni. Solo così possiamo provare a essere una comunità migliore”.

Quando il criminologo Edoardo Genovese pronuncia queste parole, nell’auditorium dell’Istituto Ferrari il brusio si spegne del tutto. Sul palco, accanto ai relatori, una sedia vuota. Più volte, nel corso della mattinata, quella sedia verrà richiamata come il posto di Giulia Cecchettin.

Non un’assenza, ma una presenza diversa, rimasta sospesa per tutta la durata dell’incontro. È da qui che venerdì 15 maggio ha preso forma una delle mattinate più intense vissute negli ultimi anni tra le mura dell’istituto segusino, dove centinaia di studenti hanno dialogato per quasi tre ore con Gino Cecchettin, accompagnato da Genovese, in un confronto condotto dal vicepreside Andrea Fava e seguito con partecipazione dalla dirigente scolastica Anna Giaccone, rimasta fino all’ultimo in sala durante il lungo confronto con gli studenti.

Servizio su La Valsusa del 21 maggio.

Veronica Verga

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