L’accordo Alcar, dopo l’acquisizione nel luglio scorso dell’impresa da parte della società Aim srl del gruppo bergamasco Ovv spa (Officine Vittorio Villa), lunedì 10 sembrava essere cosa fatta. “È in corso la redazione dei testi da firmare”, hanno detto Rocco Cutrì, della segreteria torinese della Fim-Cisl, Bruno Ieraci, della Fiom Cgil, durante l’assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Vaie.

Un’intesa che si preannunciava (e si preannuncia) sofferta ma che lasciava (e lascia) comunque spazio e prospettive a due stabilimenti, quello principale di Lecce e quello di Vaie, la cui sorte fino all’autunno del 2020 sembrava tristemente segnata.

La frenata, proprio in vista degli ultimi chilometri, è arrivata ieri, mercoledì 12 gennaio, durante il tavolo sulla vertenza Alcar, convocato in videoconferenza dal Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza dell’azienda, delle Regioni Piemonte e Puglia, e dei funzionari che hanno in mano le procedure concorsuali di ALCAR e ALCAR Industrie.

Articolo completo su La Valsusa del 13 gennaio.

 

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