A Venaus non sarebbe davvero Natale senza il presepe meccanico dei coniugi Gino e Rosy Portogallo, che anche quest’anno, per non farsi trovare impreparati l’8 dicembre si sono messi al lavoro con largo anticipo.

Quando ci si trova di fronte alla loro composizione si resta letteralmente a bocca aperta per la perizia dei dettagli e il realismo dei movimenti di ciascuna statuina, che la coppia acquista nel centro Italia arricchendo ogni anno lo spettacolo di nuovi personaggi. La sacra rappresentazione è collocata in una struttura che si trova davanti all’abitazione di famiglia, in via Martinello 6, ed è introdotta da due scene allestite all’esterno: il censimento e l’Annunciazione.

Nell’ambiente alpino, realizzato completamente a mano, trovano spazio scene di vita quotidiana che si dipanano nel corso della giornata, accompagnate da musiche, suoni e rumori che le rendono ancor più realistiche. Oltre alla grotta con la Sacra Famiglia, innumerevoli sono gli ambienti che accolgono statue e arredi.

Anche per il 2018 sono state introdotte delle novità che catturano l’attenzione dello spettatore: si va dal mungitore che ottiene latte “vero” dalla mucca per offrirlo a un bambino alla polentaia che mescola la polenta nel paiolo e, alla richiesta di un bimbo di averne un po’, la nega con la testa, dai muli che si muovono a passi lenti all’Angelo che annuncia la buona novella, da un uomo che “stana” alcuni topolini da un mobile e la moglie che cerca di colpirli con una scopa fino a un contadino che raccoglie le uova.

Il presepe è visitabile fino al 13 gennaio nei seguenti orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica, festivi e prefestivi (dal 20 dicembre al 1° gennaio tutti i giorni) ore 10-12 e 14.40-19.

Sara Ghiotto

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