È stata mercoledì 6 marzo la nuova Tac per la Radiologia dell’ospedale di Susa.

Si tratta di una tecnologia all’avanguardia, a 64 strati, che consente di acquisire immagini di altissima qualità, riducendo i tempi di acquisizione e le radiazioni a cui il paziente è esposto, e di ottenere immagini di elevatissimo dettaglio anatomico che, tramite sofisticati software dedicati, possono essere ulteriormente elaborate per generare, ad esempio, immagini tridimensionali.

Inoltre questa nuova apparecchiatura garantisce elevate prestazioni in termini di accuratezza e affidabilità, oltre ad un’elevata qualità diagnostica.

Un altro vantaggio di questo nuovo macchinario è l’utilizzo di quantità molto ridotte di liquido di contrasto, a tutto vantaggio dei pazienti.

La Tac 64 strati, che sostituisce la precedente (una strumentazione datata avendo quasi due decenni), consentirà sa subito un migliore e più rapido servizio non solo per la Radiologia segusina, ma anche per i servizi connessi di pronto soccorso, medicina, chirurgia, cardiologia.

Articolo completo su La Valsusa del 7 marzo.

Giorgio Brezzo

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