ALPIGNANONatalina Franza ha iniziato a produrle a marzo e da allora ha donato 2.000 mascherine.

Regalate ad amici e sconosciuti perché nelle difficoltà le differenze non ci sono.

a macchina da cucire, alla quale Natalina passa le sue mattinate, e le mani operose dei tre figli e del marito non si sono ancora fermate.

Anche se è iniziata la fase 2 e ora le mascherine si trovano un po’ più facilmente, loro non hanno smesso: “Continuano a chiedermele, sono fatte in cotone, lavabili e riutilizzabili”.

A fiori e a disegni, in tinta unita e a pois, Natalina ne ha fatte di tutti i colori, per grandi e piccini.

Le mascherine di Natalina sono finite un po’ dappertutto.

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 21 maggio

Carmen Taglietto

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