ALPIGNANO – “La ricorrenza del 25 Aprile deve essere considerata non solo la festa della Liberazione ma anche la festa della Speranza e dell’Unione”: con queste parole il Commissario straordinario Paolo Accardi sottolinea il valore della giornata di sabato.

“Oggi più che mai – aggiunge il Commissario – in occasione del 75° anniversario della Liberazione, ci troviamo ad affrontare un’emergenza sanitaria che ha cambiato le priorità di ognuno di noi, ha sospeso eventi e manifestazioni di ogni tipo. Voglio citare una frase di Piero Calamandrei: “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.

Il dott. Accardi rende omaggio alla memoria di tutti i caduti e in particolare dei caduti alpignanesi: Guido Basevino, Carlo Gastaldi, Severino Conti, Ettore Giardini, Enrico Grandi, Ferdinando Lucco Castello, Ernesto Lucco Castello, Francesco Magnetti, Oreste Morsone, Pietro Quirtano, Simone Quirtano, Michele Ranieri, Tullio Robotti Tullio, Livio Mariano.

“Come la Resistenza ci ha trovati tutti uniti allora per combattere la dittatura fascista, portatrice di infiniti lutti inflitti al nostro popolo per ben due decenni, così 75 anni dopo siamo entrati in una nuova resistenza dovuta però ad un fatto naturale, che ci trova comunque nuovamente tutti uniti, per combattere un nemico invisibile e pericoloso”: è il messaggio del presidente dell’Anpi Luciano Rosso che aggiunge: “Ogni battaglia ha i suoi eroi, in questo caso sono i medici e gli infermieri che stanno combattendo questa lotta con grande coraggio e abnegazione; a loro va il riconoscimento doveroso della nostra associazione”.

Nella giornata di sabato 25 aprile saranno deposte le corone d’alloro al monumento dei Caduti e sulle tombe degli ex Internati e dei Partigiani. L’Associazione Alpini deporrà la corona al monumento “Battaglione Edolo”.

Carmen Taglietto

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