La seconda ondata della pandemia vista dagli occhi dei 60 volontari della sezione alpignanese della Croce Verde è diversa dalla prima: le urgenze non sono solo Covid e i protocolli ai quali attenersi con i casi sospetti sono già collaudati e consolidati.

E, fortunatamente, non c’è carenza di dispositivi.

Le differenze tra il lockdown della scorsa primavera e quello attuale sono ben percepibili anche guardando la situazione dall’interno di un’ambulanza.

Il responsabile della sezione di Alpignano, Mauro Dell’Armellina, traccia un bilancio, ancora provvisorio, del 2020: l’anno in cui si dovrebbero festeggiare i quarant’anni di presenza sul territorio.

Carmen Taglietto

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 19 novembre 2020

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