Alpignano – Quattro consiglieri di maggioranza e quattro di minoranza hanno sottoscritto una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Andrea Oliva.

Un nuovo tassello che si va ad aggiungere ad una situazione che da mercoledì si è fatta precaria: il fattore scatenante è stata la decisione del sindaco di estromettere dalla giunta il suo vice Gianni Brignolo e l’assessora Tamara Del Bel Belluz. Oliva ha nominato vicesindaco l’assessora Luigia D’Abbene la quale non solo non ha accettato l’incarico ma ha deciso di dimettersi dalla giunta.

Ed ora arriva la mozione firmata dai consiglieri di maggioranza Pierpaolo Barbiani, Luigi Cipriano e Marina Mallen di Alpignano SiCura e da Giacomo Bosio di SiAmo Alpignano ai quali si sono aggiunti Gianni Da Ronco e Leonardo Tucci di Alpignano Democratica e Roberto Voerzio e Renato Mazza di Articolo Uno.

Un terremoto politico che potrebbe avere ulteriori conseguenze: la poltrona del sindaco vacilla perché se la mozione dovesse essere approvata dal consiglio comunale, Oliva potrebbe non avere più la maggioranza.

“A settembre Oliva ha dichiarato di non voler più far parte dell’assemblea costituente dei gruppi di maggioranza e ha smesso di partecipare alle assemblee settimanali – affermano i consiglieri di maggioranza che hanno sottoscritto la mozione ai quali si è aggiunta anche la consigliera Giulia Bruno – dissociandosi sia verbalmente sia per iscritto dal Laboratorio delle Idee”. I consiglieri sottolineano che “sempre più spesso assistiamo a dichiarazioni politiche forti e non condivise dai gruppi politici” ed evidenziano la “mancanza di correttezza e trasparenza verso il consiglio comunale e la sua stessa maggioranza”.

La mozione non verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, che sarà dedicato al bilancio, ma in uno successivo che potrebbe essere convocato a gennaio.

Carmen Taglietto

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