Alpignano – Quando i Finanzieri sono arrivati all’interno del cantiere edile, gli operai erano ancora impegnati nella ristrutturazione in vista dell’imminente inaugurazione del locale, avvenuta un mese fa.

Unica “pecca”: quasi la totalità dei lavoratori era “in nero”. È quello che ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino nel corso di un intervento all’interno di un cantiere di Alpignano, dove i Finanzieri della Compagnia di Susa, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno sorpreso una dozzina di operai – rumeni, moldavi ma anche qualche italiano – intenti in quelli che dovevano essere i lavori di rifacimento di un noto locale di via Cavour.

Due le ditte impegnate nella ristrutturazione: entrambe facevano lavorare operai irregolari e quindi privi di ogni tutela in caso di infortunio. Pesanti le conseguenze per i datori di lavoro coinvolti, un imprenditore edile di origine rumena e un italiano. I due rischiano infatti la sospensione dell’attività imprenditoriale, sanzioni sino a 130.000 euro e la segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, INPS e INAIL.

L’intervento della Guardia di Finanza, insieme agli agenti della Polizia Municipale, ha costretto i due imprenditori a regolarizzare tutti gli operai che sono stati assunti con un adeguato contratto che offre le tutele assicurative.

L’economia sommersa ed irregolare, oltre ad alterare le regole del mercato, danneggia direttamente i lavoratori che sono costretti ad operare in condizioni che possono mettere in serio pericolo la loro incolumità.

L’azione della Guardia di Finanza è finalizzata alla tutela degli imprenditori onesti e a contrastare quelle forme di sfruttamento che determinano un danno per i lavoratori, specialmente quelli che versano in condizioni di particolare debolezza o bisogno.

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