Alta Valle

Alta Valsusa al 17° posto tra le aree montane turistiche secondo il Rapporto Uncem

L’Alta Valle di Susa si distingue per i dati turistici migliori in Piemonte. A dirlo è il Rapporto Montagne Italia 2025 di Uncem presentato lunedì 17 agosto a Bardonecchia. L’Alta Valle di Susa con la Via Lattea e i Comuni olimpici è l’area del Piemonte con i dati turistici migliori, Ma non c’è solo il turismo e i flussi temporanei collegati alle seconde case che, nei periodi di punta, vedono Bardonecchia passare da 2.800 a 50 mila abitanti. 

Ci sono i nuovi abitanti e un’economia diversa dal passato. Così il saldo migratorio della montagna del Piemonte (al 26 per mille tra il 2019 e il 2023), in Valle di Susa tiene il passo Alta Val di Susa tiene il passo attestandosi al 19,78 e nel comprensorio dell’Alta Valle al 6,8 per mille mentre in Val Sangone il saldo migratorio doppia quello medio piemontese arrivando al 52 per mille.

Un rapporto quello tra persone “entrate e uscite” che, fa presente Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, “dimostra la vitalità e la capacità di attrazione di un’area montana che ha il più alto tasso di occupazione in Piemonte, il 43 per cento, e 11 imprese turistiche ogni 100 abitanti, facendo meglio di tutte le Alpi piemontesi”.

L’alta Val di Susa conta, secondo il Rapporto Uncem, 2280 addetti nel turismo su un totale di 14mila abitanti e, con 149 posti letto alberghieri ed extra alberghieri ogni 100 abitanti, si colloca al diciassettesimo posto su 390 ambiti territoriali alpini e appenninici che il Rapporto Uncem esamina nella classifica delle zone montane con maggiore offerta turistica.

Alla presentazione del Rapporto Uncem sono intervenuti:  la sindaca di Bardonecchia  Chiara Rossetti, Mauro Meneguzzi (presidente Unione montana Comuni olimpici Via Lattea), Giorgio Merlo (già sindaco di Pragelato) e Mino Giachino, già sottosegretario ai Trasporti.

Per Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, “il Rapporto Uncem evidenzia che i Comuni, se marciano da soli, vanno a sbattere mentre ottengono risultati brillanti se credono nei percorsi delle Unione montana come quelli tracciati da Mauro Meneguzzi, Mauro Carena, Pacifico Banchieri nelle tre aggregazioni della Val di Susa”. E poi, aggiunge, “abbiamo bisogno di rappresentanza che si aggiunga alla buona rappresentazione della montagna-nuova data dal Rapporto . Per questo è necessario cambiare le leggi elettorali e l’elaborazione da parte della Regione di una nuova legge sulle Unioni montane di Comuni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Visualizza l'informativa privacy. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.