La pandemia ha assestato una bella mazzata pure a “Il Trombone”, uno dei bar di piazza Maritano a Giaveno.

Il locale ha chiuso, come tutti, l’11 marzo, e ha riaperto timidamente i battenti il 6 maggio, con il servizio di asporto.

“Dal punto di vista economico il take away non ha coperto nemmeno le spese, inoltre avevamo una paura folle di fare qualcosa di sbagliato e di essere sanzionati, però questa esperienza ci ha permesso di cominciare a riallacciare i rapporti con i nostri clienti più affezionati — dice Melania Tessa, titolare del bar insieme al marito — Il primo vero giorno di lavoro dopo il lockdown è stato sabato 23 maggio, quando, seppur con qualche tavolo in meno, abbiamo riaperto completamente”.

Com’è andata? “Non come un giorno di mercato di prima del Covid, ma devo dire che è andata meglio di quanto mi aspettassi. I clienti sono stati numerosi e gli incassi buoni”.

Melania e il marito danno lavoro a quattro dipendenti che, durante la chiusura, sono stati mesi in cassa integrazione. Tre di loro, seppure con orario ridotto, sono già rientrati.

Servizio su La Valsusa del 28 maggio.

Alberto Tessa

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