“È molto strano oggi dover celebrare un 25 aprile senza cittadini e rappresentanti delle associazioni. Sento la responsabilità di rappresentarli tutti, in questo momento simbolico, insieme alla Presidente dell’Anpi Val Sangone, Lilliana Giai Basté. Oggi la celebrazione di questa importante ricorrenza si sposta nel mondo virtuale, sui social network, perché è l’unico modo per poterlo fare rimanendo in sicurezza”.

Inizia così il discorso del sindaco di Giaveno, Carlo Giacone, per la 75° anniversario della Liberazione.

Il primo cittadino, insieme alla presidente dell’Anpi, Lilliana Giai Bastè, ha reso omaggio ai caduti al Monumento presso il campanile.

“Ringrazio tutti coloro che in modo virtuale contribuiscono a questa giornata; tra loro, un saluto ai ragazzi che hanno partecipato al Viaggio della Memoria visitando i campi di concentramento”.

“Importante che riflettiamo sul fatto che se il nostro continente ha avuto la fortuna di passare gli ultimi 75 anni in pace, così non è stato per il resto del mondo, e oggi assistiamo, a volte impotenti, a numerosi conflitti che ancora insanguinano il nostro pianeta. La lontananza non ci faccia sentire innocenti, perché prima di tutto è nostro dovere informarci per capire, e poi, se possibile, far sentire la nostra voce, la voce di tutti, una voce che impone la pace e chiede uguaglianza, diritti, giustizia”.

Anita Zolfini

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