“Il periodo che ho passato non lo auguro nemmeno al peggior nemico”.

A ripetere questa frase non è un cittadino qualsiasi. È il primo cittadino di Reano, Celestino Torta, finito anche lui, suo malgrado, nell’incubo del Covid-19.

Positivo anche se asintomatico ma, soprattutto, positiva sua moglie Albina costretta ad essere ricoverata all’ospedale di Rivoli.

“Il primo aprile mi ha tirato davvero un brutto scherzo” racconta oggi, sorridendoci anche un po’ su, lo storico sindaco (al suo sesto mandato) Torta, dalla sua casa di Giaveno dove sta trascorrendo la quarantena insieme, ma non troppo, a sua moglie.

Lui in un alloggio, lei in quello vicino “fin quando i tamponi non mi diranno con certezza di essere negativo. Mia moglie ora è guarita, lo hanno decretato i tamponi effettuati prima dell’uscita dall’ospedale, mentre il mio ultimo test fatto al pit-stop di Avigliana, risultava ancora positivo. Pertanto, rimaniamo a debita distanza”.

Servizio su La Valsusa del 7 maggio.

Anita Zolfini

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