Oggi, domenica 27 dicembre 2020, è un giorno che passerà alla storia come il “Vaccine Day“, ovvero la Giornata in cui in tutta l’Unione Europea saranno inoculati i primi vaccini contro il Sars- CoV- 2, responsabile della covid-19.

Le prime dosi destinate all’Italia del vaccino, messo a punto dalla tedesca BioNTech e prodotto dalla statunitense Pfizer, sono arrivate il giorno di Natale a Roma dal Belgio. Ieri, Esercito e Aeronautica Militare hanno provveduto a distribuirle in tutte le regioni.

Anche il Piemonte ha ricevuto le sue: nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Reggimento di Moncalieri sono andati a prenderle all’aeroporto di Milano Linate e le hanno consegnate questa mattina presto al dottor Giovanni Di Perri, primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino.

Di Perri, insieme al personale del nosocomio, sarà uno dei primi piemontesi a ricevere il vaccino che, per essere efficace al 95%, ha bisogno di una seconda dose che dev’essere inoculata tre settimane dopo la prima.

Le dosi fin qui consegnate, meno di diecimila per tutta l’Italia, sono soltanto simboliche; ma entro la metà di gennaio 2021 si comincerà a fare sul serio. L’obiettivo è quello di vaccinare almeno il 70% della popolazione italiana (circa 42 milioni di persone) entro la metà di settembre, in modo da raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge” prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

I primi a vaccinarsi saranno medici e operatori sanitari, in contemporanea con i lavoratori e gli ospiti delle case di riposo. Seguiranno gli ultraottantenni e i malati cronici e, infine, tutte le altre categorie.

Mai come oggi, dopo quasi un anno di lutti, la luce in fondo al tunnel è stata così vicina.

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