Non si è trattato di una rapina, come è stato scritto in un post che sta circolando in queste ore su alcuni social, bensì dell’ennesima e odiosa “truffa dello specchietto“, messa in atto nella mattinata di oggi, lunedì 29 giugno.

La vittima è una donna che è stata seguita da Susa a Gravere, paese in cui la signora è stata avvicinata da una coppia a bordo di un’auto scura che ha iniziato con la solita, collaudata formula del “Facendo manovra, ci ha danneggiato lo specchietto della macchina”.

La signora, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe pagato i due truffatori, un uomo con la barba e una donna con i capelli castani lunghi fino alle spalle, entrambi con un’età compresa fra i 35 e i 40 anni, pensando di risarcirli di un danno che, in realtà, non era stato cagionato.

Sull’accaduto stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Susa, guidati dal capitano Davide Cozzolino, che confermano che non c’è stata violenza ai danni della vittima e che invitano, anche solo in caso di sospetta truffa, a contattare immediatamente le Forze dell’Ordine. La sola minaccia di chiamare Polizia o Carabinieri, infatti, serve spesso ad allontanare molti malintenzionati.

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