Le sezioni dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) delle Valli Susa e Sangone, congiuntamente, hanno stilato un documento per chiedere a ciascun Comune delle due Valli di non concedere più, in futuro, spazi pubblici a tutti quei movimenti politici, o a quelle associazioni, che si ispirino a ideologie razziste e xenofobe. “L’iniziativa nasce dalla constatazione del diffondersi nel nostro Paese di organizzazioni xenofobe e neofasciste che propagano quotidianamente i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso il ‘diverso’, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi sulla razza”, scrivono in un comunicato stampa le sezioni coinvolte. Articolo su La Valsusa in edicola dal 3 maggio.

A.T.

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