Giaveno

Aspetta la liquidazione per tre anni: l’assurda vicenda di una pensionata di Giaveno

Ha dell’incredibile la storia di una donna giavenese, ex collaboratrice scolastica, che per circa tre anni non è riuscita a riscuotere il suo trattamento di fine servizio (tfs), modo in cui la burocrazia definisce la liquidazione.

Per meglio capire quest’assurda vicenda tocca però fare un passo indietro: al contrario dei dipendenti privati, che ricevono la loro liquidazione nel giro di qualche giorno o, al massimo, di qualche settimana, dal termine del loro rapporto di lavoro, la maggior parte dei dipendenti pubblici deve attendere 24 mesi, più altri tre eventuali per gli adempimenti istruttori durante i quali non maturano interessi di mora.

Se l’importo della liquidazione è inferiore o uguale a 50mila euro, il tfs viene erogato in un’unica rata, se compreso fra 50mila e 100mila in due rate  e se superiore ai 100mila euro in tre rate.

Nel caso della cittadina giavenese, l’importo era ampiamente sotto i 50 mila euro, dunque ci si aspettava di vedere i soldi al massimo entro 27 mesi, termine di per sé già molto ampio, tant’è che più di qualche giurista ha sollevato addirittura dei dubbi  sulla costituzionalità di un così diverso trattamento fra pubblico e privato.

Questa, tuttavia, al momento, è la legge. Visto il termine “biblico”, ci si aspetterebbe almeno una certa puntualità: che, cioè, allo scadere del 27esimo mese l’Inps eroghi la somma dovuta. E invece no.

Servizio su La Valsusa del 1° settembre.

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