Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18.

Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino n.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947, l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

Quel magazzino 18 e quell’esodo così doloroso saranno raccontati da Simone Cristicchi, il noto cantautore, attore teatrale e scrittore, sabato 16 febbraio, sul palco del Fassino di Avigliana. Di ritorno dal teatro Ariston di Sanremo, dov’è stato impegnato in questi giorni con la sua canzone “Abbi cura di me”, Cristicchi calca la scena aviglianese portando, per la prima volta in Piemonte, il suo Esodo, uno spettacolo tra parole, immagini e canzoni che ripercorre una triste pagina di storia italiana, ma attualissima, oggi e ovunque.

Un’altra vicenda che racconta la sofferenza di intere famiglie costrette a fare i bagagli e lasciare alle spalle le case, le città, le radici.

Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia. Lo spettacolo, con inizio alle 21, rientra nel palinsesto promosso e organizzato da Borgate dal Vivo. Ingresso: 15 euro; prevendite su Vivaticket.

A.Z.

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