Da una decina di giorni i rospi e altri anfibi aviglianesi hanno cominciato la loro migrazione dai boschi collinari del Grignetto verso le zone più umide e paludose nei dintorni del Lago Piccolo, luogo scelto da questi animali per la propria riproduzione.

Nella notte fra sabato 6 e domenica 7 febbraio, complici la pioggia e il coprifuoco che ha limitato la presenza di veicoli sulle strade dopo le 22, centinaia di rospi si sono quindi messi in marcia, ma più di qualcuno ha fatto una brutta fine, schiacciato dagli pneumatici delle seppur poche auto in transito.

Servizio su La Valsusa dell’11 febbraio.

Alberto Tessa

Foto di Anna Minutiello

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