“Rimanere silenti quando i diritti fondamentali dell’uomo sono messi in discussione, significa diventare complici di chi questi diritti li vuole cancellare. Lanciamo un appello quindi a tutti gli amministratori, alle associazioni, alle parrocchie e a tutti gli uomini e donne che non vogliono sentirsi conniventi con leggi discriminatorie. Questa manifestazione è un punto di partenza per organizzare una rete solidale in Valle, in grado di aiutare chiunque si troverà in difficoltà a causa di questa legge discriminatoria. Oggi delegare non serve, serve partecipare”.

Questo il messaggio, lanciato in conferenza stampa ad Avigliana martedì 22 gennaio, dai promotori della mobilitazione, indetta dai comuni di Avigliana e Vaie, Rete Comuni Solidali, Anpi di Valle, Chiesa Valdese di Susa, Chiesa Battista di Meana ed Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Susa, per sabato 26, proprio nella città dei laghi, contro il Decreto Sicurezza varato dal governo, ed ora già legge, in materia di sicurezza ed immigrazione.

Articolo completo su La Valsusa del 24 gennaio.

Giorgio Brezzo

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