Le pagine di storia aviglianese ci conducono al Santuario della Madonna dei Laghi e alla ricerca fatta dal presidente degli Amici di Avigliana, Silvio Amprino, sul bel trittico che troneggia sull’altare, con al centro l’Annunciazione della Madonna e ai lati San Sebastiano e San Rocco.

Il prezioso quadro era stato donato al Santuario nel 1618 dal Duca Carlo Emanuele I detto il Grande, tradizionalmente attribuito al pittore Defendente Ferrari, mentre altri lo ritengono opera di Amedeo Albini.

In quei tempi spaventose epidemie avevano infierito su Torino e sul Piemonte fin dal 1348 e nei secoli XV e XVI.

Nel 1598 la capitale sabauda aveva ripreso a vivere, ma aleggiava il sospetto di contagione, quasi come ai nostri giorni a causa del Covid.

Servizio su La Valsusa del 19 novembre.

E.M.

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