Un intervento di soccorso particolarmente complesso si è concluso nella mattina di oggi, martedì 30 giugno, nel territorio di Bardonecchia, dove i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, insieme al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, al Servizio regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e ai Carabinieri, hanno tratto in salvo un uomo, presumibilmente un migrante, rimasto ferito nel Vallone del Frejus a circa 2.000 metri di quota.
L’allarme è scattato intorno alle 21.45 di ieri sera. Le squadre di terra hanno raggiunto le coordinate GPS fornite dal Numero Unico di Emergenza 112, ma non sono riuscite ad arrivare fino all’infortunato, che si trovava in un profondo vallone a bordo del torrente. I soccorritori riuscivano a sentirne la voce, coperta però dal rumore dell’acqua, senza poterlo individuare visivamente.
È stato quindi richiesto l’intervento dell’elisoccorso in modalità di volo notturno, ma il forte vento di caduta ha impedito all’elicottero di avvicinarsi al luogo dell’incidente. Dopo diversi tentativi, la missione è stata sospesa. Anche un eventuale intervento del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Briançon è stato escluso a causa delle condizioni meteorologiche avverse.
Le squadre rimaste sul posto – sei tecnici del Soccorso Alpino e quattro militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza – hanno mantenuto per tutta la notte un contatto vocale con l’uomo, cercando di rassicurarlo in attesa che migliorassero le condizioni operative.
Alle prime luci dell’alba i militari della Guardia di Finanza sono riusciti a raggiungere l’infortunato, lo hanno stabilizzato e hanno atteso l’arrivo dell’elicottero. Intorno alle 7.30 il velivolo ha potuto effettuare il recupero con una lunga verricellata. L’uomo è stato quindi trasportato in ospedale: ha riportato un trauma a una gamba e presentava un principio di ipotermia.
















