Stop ai lavori nelle foreste causa Coronavirus. “Non si capisce il motivo di questa decisione  – fa presente il valsusino Sergio Barone, vice presidente di Coldiretti Torino -.visto che si tratta attività che, in prevalenza, si svolgono in boschi e foreste, dove c’è poca gente in giro e le possibilità di veicolare il coronavirus sono davvero molto, molto basse”.

E’ il motivo per cui, a livello nazionale, Federforeste ha chiesto di inserire le attività forestali tra quelle agricole, permettendo in questo modo di continuare a lavorare.

“La filiera legno del Piemonte – aggiunge Barone – vive un momento tutt’altro che favorevole. Il mercato è totalmente bloccato perché l’industria di trasformazione si è fermata. Il Piemonte fornisce all’intero Paese legname da opera di buona qualità, soprattutto essenze forti, dal noce al castagno alla quercia. E’ fortemente rallentata anche la filiera legno legata al pioppo, impiegato nella costruzione delle cassette per ortaggi e frutta, utilizzate specialmente nel Sud Italia”.

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, aggiunge: “La sospensione all’attività rischia di generare una ricaduta negativa. La produzione, a livello locale, di legna da ardere e cippato rientra  tra le attività essenziali e rappresentano una risorsa che merita la giusta attenzione, anche al fine di evitare un incremento della quota di materiale di importazione”. In Piemonte vivono un miliardo di alberi e sono presenti 52 specie arboree e 40 specie arbustive. Il Piemonte, a livello nazionale, conta la più ampia superficie forestale arborea con un milione di ettari.

Fabrizio Galliati conclude: “I boschi, gestiti in modo sostenibile, assolvono funzioni importanti per la società, come la prevenzione degli incendi, delle frane e delle alluvioni. Grazie al lavoro e alla presenza costante delle nostre aziende agro-forestali, è possibile preservare i territori dall’abbandono, svolgendo un insostituibile presidio rispetto all’assetto idro-geologico e mantenere un patrimonio naturale che ha una valenza turistica e ambientale”.

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