L’incontro con Padre Filippo Ivardi di giovedì 28 ha avuto una narrazione diversa da quella che solitamente tocca a una conferenza sull’Africa. Si è parlato certamente dei problemi del continente più povero del mondo, delle sue fragilità e delle ingerenze delle potenze mondiali per sfruttarne le incredibili risorse. Tuttavia, il relatore ha chiarito subito che voleva mostrare subito “bellezza e potenzialità” dell’Africa, “a partire dalla sua ricchezza più grande che non sono i minerali o il petrolio, ma le persone”.

Appena rientrato da dieci anni di missione in Ciad, don Filippo Ivardi Ganapini è attualmente a Verona dove è diventato direttore del mensile Nigrizia, rivista storica del carisma di Comboni che vanta firme arcinote del giornalismo italiano e soprattutto un punto di vista autorevole -e per certi versi scomodo- su temi più che attuali, quali lo sfruttamento del sud del mondo, il dialogo interreligioso, l’immigrazione verso l’Europa.

Articolo completo su La Valsusa del 5 dicembre 2019.

Paola Bertolotto

© Riproduzione riservata