Finalmente anche le associazioni possono tornare a rendere vivi i propri paesi, riprendendo in mano le iniziative lasciate in sospeso a causa della chiusura totale iniziata a marzo e terminata poche settimane fa. L’Associazione Amici del Castello della Contessa Adelaide, che supporta la Biblioteca Civica della nostra città, sta già iniziando a muoversi e a lavorare ad eventi, progetti e attività.

Quali iniziative avete dovuto lasciare temporaneamente nel cassetto, durante questi mesi di quarantena?

“Prima del lockdown avevamo in programma di organizzare un evento in biblioteca per la festa della donna”, racconta Sonia Bilotta, responsabile dell’associazione. “In quell’occasione avevamo pensato di omaggiare i partecipanti con dei segnalibri che raffigurano donne che sono di ispirazione per noi volontarie. Nonostante la festa sia saltata per le ragioni che sappiamo, abbiamo pensato di stampare comunque i segnalibri e distribuirli agli utenti della biblioteca, perché ci si ricordi delle donne che sono e sono state simbolo di emancipazione femminile, di coraggio e di intraprendenza non solo l’8 Marzo, ma anche nei giorni ordinari. Il primo segnalibro che verrà stampato è il dipinto dedicato alla Contessa Adelaide, realizzato appositamente per noi dal pittore Sergio Guercio.

A quali altri progetti state lavorando come associazione Amici del Castello? Quale sarà il futuro della Biblioteca Civica dopo il lockdown?

Al momento, come associazione stiamo partecipando al webinar formativo organizzato dal Conisa “La voce è la storia”; è un progetto a cui abbiamo aderito perché l’abbiamo ritenuto in linea con le nostre attività e con i propositi della nostra associazione. Infatti noi siamo convinte già da tempo del ruolo fondamentale che ha la lettura ad alta voce nel creare legami, anche intergenerazionali, tra le persone. Inoltre speriamo che sia l’occasione per instaurare nuove collaborazioni con altre associazioni di volontariato e con il Conisa stesso”, aggiunge Sonia Bilotta.

“In aggiunta, con un fondo donato dall’Associazione Area Onlus, daremo avvio alla sezione della biblioteca dedicata alla lettura inclusiva; si tratta di fornire alla biblioteca libri e strumenti che consentano a chi non può leggere un libro in formato standard di godere dell’esperienza della lettura. Ad esempio, rientra in questo disegno il prossimo acquisto di audio-libri, che saranno messi a disposizione anche delle mamme del progetto, in cui siamo state coinvolte dall’ASL e dal Comune, Mamme in Cammino.

Buoni propositi, inclusivi e affascinanti. La biblioteca si presta sempre di più a diventare la casa di tutti, in cui trovare conforto, ascolto e comprensione, nelle pagine dei libri e nelle attività organizzate dalle volontarie.

Ilaria Genovese

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