La decima edizione di Borgate dal Vivo si è chiusa ad Almese a fine agosto con i concerti di 99 Posse e Calibro 35, mentre il dj set di Boosta ha concluso la stagione al Forte di Exilles.
Con 45 appuntamenti in due mesi, il festival ha superato per la prima volta la soglia delle 10mila presenze, raggiungendo quota 11.160 spettatori rispetto ai 9.600 del 2024.
Nato nel 2016 come rassegna letteraria, il progetto si conferma principale realtà culturale della Val di Susa, mantenendo la missione di valorizzare i territori periferici attraverso eventi multidisciplinari, con una prevalenza musicale nell’ultima edizione e ospiti come Stefano Bollani, Diodato, Malika Ayane e Sergio Cammariere.
Il successo, tuttavia, convive con la contrazione dei finanziamenti pubblici: il costo è salito a 565mila euro, ma il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo ha azzerato un contributo da 62mila euro, riducendo la stabilità economica del festival. Una decisione che stride con i risultati dello studio condotto nel 2024 dalla Fondazione Santagata, che stimava un impatto economico diretto di circa 1 milione di euro e un valore sociale di quasi 2 milioni.
Il Forte di Exilles, gestito da Revejo, ha registrato oltre 8mila visitatori e 1.700 spettatori agli eventi, confermandosi fulcro della programmazione.
Il direttore artistico Alberto Milesi ha ricordato come l’impegno di Borgate dal Vivo e Revejo duri tutto l’anno, non limitandosi a portare spettacoli, ma costruendo una rete culturale che in dieci anni si è consolidata ben oltre i confini della Valle.
















