“Una vita dedicata alla famiglia e alla comunità, alimentata da una fede autentica”. Così ha ricordato il parroco, don Pietro Guiffrey nell’omelia, e così potremmo rinchiudere in un frase i 79 anni di vita di Maria Pralotto, mancata mercoledì 17 aprile scorso, a causa delle sopraggiunte complicazioni dopo un’operazione di angioplastica alla carotide cui si era sottoposta all’Ospedale di Rivoli. Giovedì al rosario e venerdì al funerale, in molti hanno voluto dare l’ultimo saluto una presenza luminosa della comunità borgonese e non solo, per molti legata alla lunga attività, 23 anni, fino al 1995, nella farmacia gestita insieme al marito, il dottor Gian Franco Vacchiotti, scomparso nel luglio di due anni fa. Moglie, madre e nonna esemplare, dedita al lavoro e sempre pronta a dare una mano. Da sempre nell’Azione Cattolica, prima nella natia Alpignano e poi a Borgone (dove si trasferì, con il marito, nel 1972, per avviare la farmacia), in entrambe le realtà ne è stata presidente. “Papà e mamma – raccontano i figli Alessandro e Alberto – hanno davvero vissuto la vocazione del matrimonio. Appoggiandosi l’uno all’altro, anche sul lavoro. Non hanno considerato questo forte legame un’esclusiva da conservare gelosamente, ma ne hanno fatto il propellente per un’apertura all’altro e all’impegno sociale. Mai è mancata la disponibilità all’aiuto, non solo nell’impegno associativo ma pure in forme riservate di sostegno a chi era in difficoltà”. Gian Franco e Maria, davvero, sono stati esempio e testimonianza di armonia. Non a caso, lungo la loro vita insieme, hanno fondato e preso parte a diverse realtà sotto il segno del canto:  prima nella corale parrocchiale di Alpignano, poi col maestro Virginio Ilotti, la “Coral Scòla-Famija”; la cantoria parrocchiale “Pio Michetti” e, poi, la corale “Ensemble d’Harmonies” (che unisce cantori di diverse parti della Valle). Lungo l’elenco, anche, dell’impegno ecclesiale e associativo. Oltre a quello nell’Ac, quello di catechista e in Caritas; è stata, fino a un decennio fa, anche dama di carità delle Missioni Consolata di Alpignano. Tra i fondatori, sempre con il marito, del Gruppo Anziani e di quello fotografico “La Diagonale”. Tra le sue grandi passioni, anche quella per la cucina. Chi scrive ha avuto più volte occasione di essere ospite al suo desco, potendo godere non solo delle prelibatezze che sapeva preparare, ma soprattutto dello squisito e caloroso senso dell’accoglienza che la caratterizzava. Davvero un altro pezzo di storia paesana “vola in Cielo”. Ai figli, nuore e nipoti, oltre che ai fratelli, le condoglianze de La Valsusa, di cui Alessandro è collaboratore. La messa di trigesima verrà celebrata domenica 20 maggio, festa dell’Ausiliatrice, di cui Maria era particolarmente devota, alle ore 18.

Marco Margrita

© Riproduzione riservata