BRUZOLO – Per la Giornata della Memoria arriva la panchina dedicata a cura della Pro Loco, in collaborazione con la sezione dell’Anpi.

Lo scorso novembre, in occasione delle manifestazioni contro la violenza sulle donne, la Pro Loco di Bruzolo aveva presentato la sua panchina rossa a fianco del giornalaio in piazza Martiri della Libertà, proprio di fronte al palazzo comunale.

In quell’occasione era già stata annunciata la nuova panchina per la Giornata della Memoria. E adesso ci siamo. Proprio nella giornata di mercoledì 27 gennaio la panchina è stata inaugurata.

Il vicepresidente della Pro Loco Mauro Bergamaschi presenta questo nuovo pezzo del progetto panchine: “Come avevamo anticipato a novembre, come Pro Loco abbiamo deciso di intraprendere delle nuove azioni a favore della comunità. Sempre legate a temi specifici e sempre in sinergia con altre associazioni del paese, con l’obiettivo di unire le forze. La prima iniziativa l’avevamo dedicata alla panchina rossa contro la Violenza sulle donne. E in quell’occasione avevamo anche annunciato che per il 27 gennaio avremmo inaugurato anche la seconda panchina. Questa volta dedicata alla Giornata della Memoria. E così abbiamo fatto, anche in collaborazione con la sezione Anpi di Bruzolo. Il grazie va quindi ai volontari che si sono prestati per questa iniziativa e al Comune di Bruzolo che ci ha autorizzato a decorare ad hoc la panchina che è di fronte all’asilo in piazza Matarazzo”.

Soddisfatta Anna Regis presidente dell’ANPI di Bruzolo: “Mercoledì 27 gennaio è stata ultimata la panchina dedicata alla Giornata della Memoria, la seconda del progetto “panchine colorate”. Promotori di questa nuova iniziativa la Proloco e la Sezione ANPI di Bruzolo. Purtroppo, data la situazione emergenziale, non è stato possibile organizzare alcuna manifestazione o inaugurazione ufficiale però in qualche modo si è comunque cercato di ricordare le vittime dell’Olocausto e il perché della Shoah e della discriminazione dell’uomo contro altri uomini. “Dato che negli ultimi anni stanno visibilmente aumentando i rigurgiti fascisti e nazisti, sintomo di un passato che non passa, è importante ricordare questi tristi avvenimenti e riflettere, poichè errori così gravi, non devono ripetersi. L’odio è solo una brutta malattia che si fa largo, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Non bisogna lasciarsi sopraffare, coltivando costantemente i valori della libertà e della pace.”

Luca Giai

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