BRUZOLO – Un paese per ricordare un personaggio cui Bruzolo deve molto.

La Pro Loco di Bruzolo in collaborazione con il Comune e la Squadra Aib, ha organizzato per sabato 11 maggio l’iniziativa “Bruzolo e un passaggio della sua storia. In memoria di un figlio Ermelino Matarazzo riscoprire la Madre”.

A quasi un secolo dal tragico evento in cui perì il giovane Ermelino Matarazzo, sabato 11 maggio sì è svolta la giornata di pulizia e abbellimento presso l’area del monumento che sorge in località Posta sulla statale 25.

All’appello della Pro Loco hanno aderito davvero in tanti e così il lavoro svolto è stato tanto.

Dalla Pro Loco arrivano adesso dei sinceri ringraziamenti per voce della presidente Simona Rege: “A seguito dell’incontro dell’11 maggio, presso il Monumento alla Madre sito in località La Posta a Bruzolo, siamo lieti di ringraziare l’intera comunità per aver prestato interesse all’evento.

In particolare un grazie va all’Amministrazione Comunale, insieme ai nuovi candidati alle prossime elezioni.

Un grazie a Federica Polidoro dell’Albero dei Semi di Condove che con le fragranze di 5 oli essenziali ha voluto darci prova di quanto la Natura e i profumi delle sue essenze possano nella loro semplicità, far rivivere un angolo “dimenticato”.

Grazie alle gesta, le attenzioni e l’amore di Andrea Borgis che ha voluto contribuire donandoci ben 12 vasi di rose, “l’angolo” ha preso colore: ora e’ un bel giardino visto e ammirato dai passanti. Le piantine sono state interrate su ambo i lati del prestigioso Monumento, grazie alla partecipazione del pubblico presente.

Durante la cerimonia facevano da intermezzo la prosa e la danza – per questo momento ringraziamo Patrizia Mataloni che in cerchio, ci ha resi per un attimo artisti con il movimento unito alla meditazione, per onorare la Madre Terra e la divinità del Cielo.

Ringraziamo ancora i cittadini di Bruzolo e tutti i partecipanti per la fiducia che ci avete dimostrato e promettiamo di portare avanti con impegno altre prossime iniziative in questo luogo che oggi insieme abbiamo rivisitato e valorizzato”.

Luca Giai

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