BRUZOLO – Un Sant’Antonio senza trattori in piazza quest’anno a Bruzolo.

Ma i coltivatori hanno voluto, nonostante tutte le restrizioni dovute alla pandemia, ringraziare il Signore per l’anno trascorso e ricordare i loro parenti ed amici defunti nella Santa Messa di domenica 24 gennaio celebrata da Don Prospero Akpemado.

Solo un anno fa la festa era ritornata in auge, dopo anni di oblio.

Pur essendo ancora e da sempre Bruzolo paese di agricoltori ed allevatori, qui dagli anni 90 non si è più festeggiato Sant’Antonio.

Ben 22 anni senza la festa dedicata agli agricoltori. Ecco allora che due anni or sono i giovani agricoltori ed allevatori di Bruzolo hanno voluto riproporre la festa con la messa e la benedizione dei mezzi agricoli e degli animali.

E fu subito un successo, tant’è che lo scorso anno i priori Cristina e Daniele Cibrario, sostenuti da amici allevatori, ex allevatori e simpatizzanti, hanno deciso di rifare il Sant’Antonio a Bruzolo con tutti i crismi.

A partire ovviamente dalla messa con la benedizione di animali e mezzi. E poi il grande pranzo che ha fatto registrare il tutto esaurito in palestra.

E quest’anno c’erano tutti i presupposti per ripetere il successo di quella festa così sentita.

Non si è potuto, ma i priori Antonio Cibrario e Daniele Pognant rinnovano l’invito al prossimo anno: la festa è solo rinviata, ma sarà ancor più sentita e partecipata. C’è da scommetterci.

Luca Giai

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