Anche l’Unitre ha ospitato il progetto “Staffette della Memoria” del Liceo Norberto Rosa. Nell’avvicinarsi del 25 aprile, l’Unitre ha voluto invitare la professoressa Francesca Rocci per raccontare l’esperienza di questa ricerca sul territorio che la prodotto la mappa multimediale interattiva on line in continuo aggiornamento con l’ampliamento e l’arricchimento delle informazioni sui luoghi della Resistenza in Valle elaborando un vero e proprio censimento di lapidi, pietre d’inciampo, cippi, monumenti, musei, corredato di schede e filmati. Il direttore dei corsi Massimo Guiffre presenta il senso profondo di questo progetto:
“Si tratta di un vero e proprio procedimento a staffetta: il passaggio del testimone dai partigiani ai giovani studenti e, ancora, il passaggio del testimone dagli studenti di una classe quinta del liceo agli studenti delle classi quinte degli anni successivi”.
Gli studenti intervenuti con la professoressa Rocci hanno spiegato come si caricano i dati nella mappa introducendo in diretta la lapide di Rubiana (il 197° luogo inserito nella mappa). Hanno anche illustrato come si raccolgono le informazioni da inserire nelle schede esplicative facendo ricorso alle fonti istituzionali, a libri, a documenti delle sezioni Anpi, a dati comunali e, molto spesso, entrando in contatto con le famiglie dei caduti e venendo, in tal modo, a conoscere degli aspetti molto significativi la cui conoscenza avrebbe potuto andare persa.
Massimo Guiffre riassume quanto emerso dall’incontro: “Dalla discussione emerge l’importanza per i giovani di essere non solo fruitori di conoscenze storiche già confezionate in libri o esposte in lezioni/conferenze, ma di essere creatori di nuove conoscenze su fatti che potrebbero sembrare di valore marginale, piccolo evento in un piccolo paese, ma che in realtà fanno parte a pieno titolo della storia con la S maiuscola, della storia vissuta nel territorio di cui si riconoscono le relazioni, le emozioni, le conseguenze e le connessioni con la storia su più larga scala. Altrettanto importante per i giovani è condividere i risultati della ricerca con il territorio incontrando sempre interesse e curiosità, dal polo del 900 all’Unitre, agli allievi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado”.
Luca Giai















